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CASE E IMMOBILI La voglia di casa aguzza l’ingegno
di Luigi dell'Olio
L'assegnazione dell'Expo 2015 a Milano potrebbe dare nuovo vigore al settore in Lombardia, ma la frenata in atto nel mercato immobiliare nazionale preoccupa gli analisti e potrebbe rivelarsi un’occasione per chi intende acquistare casa. A patto di prestare grande attenzione alla situazione dei mutui e di non lasciarsi andare a facili entusiasmi.
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Cohousing: i vantaggi del vivere insieme
Un nuovo modo di concepire l'abitazione che promette di rivoluzionare il nostro modo di vivere è il cohousing o coresidenza, arrivato in Italia sulla scia del successo riscontrato nei paesi scandinavi. Con questa soluzione ognuno vive nella propria abitazione privata condividendo però con i propri vicini degli spazi in comproprietà che favoriscono lo scambio, le relazioni, i servizi comuni, la salvaguardia dei propri interessi di quartiere. Questo nuovo modo di concepire l’abitare consente di coniugare l’autonomia dell’abitazione privata ai vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi, con evidenti benefici sia dal punto di vista sociale che ambientale, oltre che economico. Chi decide di aderire a uno dei progetti di cohousing acquista un appartamento che fa parte di un progetto più ampio, ossia in genere di un villaggio costituito da 20 o massimo 40 unità abitative in cui possono insediarsi famiglie o single, giovani o anziani. Al centro di questa filosofia di vivere la casa è la cosiddetta progettazione partecipata che ha lo scopo di ricavare nel quartiere degli spazi condivisi e capaci di incontrare le esigenze che di comune accordo gli abitanti della comunità individuano insieme. Tra questi, i più gettonati sono play-room per bambini o micronidi di quartiere, aree relax, palestre, piscine, orti e giardini e spazi cucina.
Autocostruzione: il fai da te per superare la crisi
Posare il primo mattone insieme ai propri vicini è già come sentirsi a casa. Le case fai da te esistono in Italia già da molti anni e sembrano prendere piede sempre di più, spinte anche dall’attuale periodo di crisi. La prassi prevede che i futuri inquilini costruiscano insieme quello che diventerà il loro condominio, ovviamente assistiti da figure esperte in grado di accompagnarli durante le fasi più critiche della costruzione. Al risparmio notevole, che sfiora il 70% rispetto ai normali prezzi di mercato per nuove abitazioni, in questo caso si aggiunge un valore sociale e collettivo impagabile, per una casa che nasce già dalle sue fondamenta come un ambiente collettivo e condiviso.
Aste immobiliari: come comportarsi e a cosa bisogna fare attenzione
Gli immobili pubblici messi all’asta possono essere di due tipologie: liberi, cioè non abitati, o occupati. Se viene messo in vendita un immobile già affittato, e quindi occupato, inizialmente questo viene offerto in opzione all’inquilino affittuario. Laddove l’inquilino decida di non esercitare il diritto di acquisto dell’immobile affittato esso viene messo in asta. È importante precisare che chi acquista un immobile occupato da inquilini appartenenti a categorie protette, fasce di reddito basse o ultra 65enni non può mutare lo stato locativo dell’immobile stesso.
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Un aiuto anche dal Piano casa
Ampliare le nuove case di oltre un terzo del volume e ingrandire quelle esistenti del 20%: queste alcune delle linee guida principali del decreto legge che ridisegna le regole dell'edilizia privata e che rappresenta uno dei pilastri del piano casa del Governo. Si tratta di un intervento destinato in particolar modo ai proprietari di villette e appartamenti collocati in piccole palazzine, quindi a chi decide di ampliare la propria costruzione per far spazio al figlio o parente.
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