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Le città europee dove si guadagna di più
di Parmy Olson - Forbes.com

Le buste paga dei lavoratori svizzeri sono sempre più pesanti, mentre quelle dei lavoratori dell'Europa dell'est continuano a essere sempre troppo leggere.

Volete avere uno stipendio da favola? Bene, allora trasferitevi in Svizzera. Secondo uno studio reso noto lo scorso mercoledì, sono proprio in Svizzera le due città europee dove gli stipendi sono più alti. Gli abitanti di Zurigo guadagnano in media 15,80 euro all'ora, mentre quelli di Ginevra 15,60. A fine mese non aspettatevi invece cifre stratosferiche se lavorate a Kiev. La capitale ucraina infatti è all'ultimo posto della nostra classifica. Ogni lavoratore percepisce solo 1,60 euro all'ora, un decimo circa di quanto portano a casa i diligenti impiegati elvetici.

Quali sono le città europee con gli stipendi più alti?

Dietro i numeri
I dati sono stati ricavati dall'indagine su prezzi e stipendi condotta dalla banca svizzera UBS. La ricerca è stata realizzata per analizzare il potere di acquisto in 73 città di tutto il mondo. I risultati sono stati rilevati analizzando lo stipendio di 14 diverse categorie professionali e prendendo in considerazione l'orario di lavoro e le ferie pagate e convertendoli in dollari americani per un periodo di sei settimane tra marzo e metà aprile 2009. Il report ha misurato il guadagno netto e lordo percepito per ogni ora, i contributi versati, i giorni di vacanza e i giorni di lavoro necessari per acquistare un iPod Nano da 8 gigabyte. I dati mostrano una profonda differenza nei guadagni tra le diverse aree geografiche prese in considerazione, con una media di 14,10 euro all'ora per l'Europa occidentale e di 3,84 euro per l'Europa orientale. Se in un anno un meccanico di Zurigo guadagna 30.000 euro netti, i suoi colleghi di Dublino e di Varsavia portano a casa rispettivamente 24.000 e 5.200 euro. Un impiegato di banca a Parigi ha uno stipendio medio di 50.000 euro l'anno e lavora 35 ore a settimana, mentre a Budapest percepirebbe 8.000 euro lavorando 7 ore di più.

Ma le cose cambiano in fretta...in tre anni
"Fra dieci o venti anni gli standard di vita diventeranno praticamente uguali in ogni Stato dell'Unione Europea e finalmente i salari dell'Europa orientale si adegueranno a quelli dell'Europa occidentale", spiega Brian O'Reilly, direttore delle strategie internazionali di UBS. Del resto anche nei Paesi dell'est Europa sono presenti notevoli differenze tra il settore pubblico e il settore privato. Ad esempio, un insegnante di Mosca o di Kiev guadagna in media 5.000 euro all'anno, mentre un manager di una grande azienda porta a casa uno stipendio pari a 11.734 euro. Una cifra praticamente 2,3 volte superiore. In Europa occidentale un professore ha una busta paga di 22.750 euro netti, mentre un dirigente di una società percepisce 32.500 euro all'anno. Una cifra solo 1,4 volte superiore. Questo dipende dal fatto che i datori di lavoro che riconoscono i salari più alti nell'Europa dell'est normalmente sono le grandi multinazionali. "Tutte le aziende straniere guardano con interesse ai Paesi dell'Europa orientale perché lì il costo della vita è molto basso", dice O'Reilly. E di conseguenza anche i salari sono adeguati al mercato di riferimento.

Le imprese aprono gli occhi
Chiaramente gli stipendi così alti in Svizzera e in Danimarca hanno anche dei lati negativi, come il fatto che le società internazionali sono sempre meno invogliate a stabilire lì le loro sedi. Non è un caso che tre anni faGoogle abbia aperto un ufficio a Breslavia, in Polonia. Gli stipendi dei cittadini dell'Europa orientale sono decisamente più bassi rispetto a quelli dei cittadini dell'Europa occidentale. Secondo una ricerca della Federation of European Employers di Londra, un'organizzazione che effettua ricerche per determinare lo stipendio del personale assunto all'estero,la Danimarca e il Liechtenstein sono i posti dove è più caro assumere un dipendente. "Molte persone si sono trasferite nell'Europa dell'est", afferma Robin Chater, segretario generale della Federation of European Employers.

L'altalena delle valute
Londra è la città che ha perso più posizioni nella classifica. Se tre anni fa aveva conquistato il 2° posto, adesso si trova al 21°. Perché? Perché nel 2009 la debolezza della sterlina ha permesso alle multinazionali di assumere personale a un costo del 25% più basso rispetto a tre anni fa.

La Top Ten

  • 1. Zurigo
  • 2. Ginevra
  • 3. Dublino
  • 4. Lussemburgo
  • 5. Copenaghen
  • 6. Oslo
  • 7. Helsinki
  • 8. Monaco
  • 9. Francoforte
  • 10. Bruxelles

    Fate click qui per visualizzare l'elenco completo.

    Secondo O'Reilly, nonostante questa situazione innervosisca i londinesi, la città è diventata molto più competitiva a livello internazionale. Del resto è bastato che negli ultimi giorni la sterlina si apprezzasse nei confronti del dollaro per consentire alla capitale inglese di risalire le posizioni della classifica. Non è certo un periodo fortunato per i polacchi che lavorano nel Regno Unito, dal momento che, da marzo ad aprile 2009, lo zloty ha guadagnato l'8,5% nei confronti della sterlina. Secondo i dati dello studio UBS, se infatti erano abituati a inviare alle proprie famiglie 200 sterline al mese, adesso dovranno lavorare un'ora e mezza in più al giorno per poter compensare la debolezza della sterlina.

    Tasse più pesanti
    Un altro aspetto negativo da tenere presente è che gli stipendi dei lavoratori dell'Europa occidentale sono i più tassati del mondo, in media con una percentuale del 27,6% rispetto al 26,2% dei cittadini degli Stati Uniti. Il primato negativo spetta a Copenaghen: la percentuale della tassazione sulla busta paga arriva addirittura al 46%. Poi troviamo Lubiana, la capitale della Slovenia, dove lo Stato trattiene il 39% dello stipendio. Per avere un termine di paragone, in metropoli come New York e Los Angeles la percentuale è rispettivamente del 28% e del 27%. Sicuramente migliore è la situazione a Nicosia, dove le tasse sono appena del 10%, a Dublino e a Mosca, dove gli impiegati hanno invece una "trattenuta" del 15%. Uno dei motivi che hanno portato le due città svizzere ai primi posti della nostra classifica è proprio la percentuale relativamente bassa del prelievo sugli stipendi: il 25% per Zurigo e il 30% per Ginevra (ogni cantone adotta infatti una propria politica fiscale). Se quindi è bello avere un datore di lavoro "generoso", è chiaramente fondamentale che anche lo Stato non sia troppo "avido".



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