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Le 2000 aziende più grandi del mondo
di Scott DeCarlo e Brian Zajac - Forbes.com
Un pianeta, un unico grande mercato. Quest'anno nella Forbes Global 2000 sono presenti ben 60 Paesi, contro i 51 del 2004. La classifica raggruppa le società più importanti del mondo per vendite, profitto, patrimonio e valore di mercato. Abbiamo utilizzato un metodo di valutazione composito per un motivo: un unico dato avrebbe potuto fornire risultati poco attendibili sulle dimensioni delle diverse aziende selezionate.
Nel complesso, le 2000 società presenti nella classifica hanno registrato un fatturato di circa 30.000 miliardi di dollari, profitti per 2.400 miliardi, un patrimonio di 119.000 miliardi e un valore di mercato di 39.000 miliardi. In totale questi colossi dell'economia internazionale hanno 72 milioni di dipendenti in tutto il mondo.
Le aziende più grandi del mondo: vincitori e sconfitti
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Ancora una volta sono gli Stati Uniti a farla da padrone, anche se vi sono 61 società americane in meno rispetto allo scorso anno e 153 in meno rispetto al 2004. Sono infatti molte le aziende americane che non sono riuscite a reggere l'impatto della concorrenza globale. Non è un caso che siano proprio la Cina, l'India e il Brasile a far registrare un aumento significativo di presenze. Ad esempio, le società indiane sono 48, contro le 27 del 2004.
Il settore più rappresentato è quello bancario, con 315 società. Le banche dominano anche per le attività, che ammontano a 58.300 miliardi di dollari, e per i profitti, pari a 398.000 miliardi. Le 123 società che svolgono la loro attività nel mercato del petrolio e del gas sono invece al primo posto per i ricavi aggregati con 37.600 miliardi di dollari e al secondo per il totale dei profitti con 386.000 miliardi.
Negli ultimi anni abbiamo identificato un'importante caratteristica comune a tutte le società della Forbes Global 2000: grandi aziende con un eccezionale tasso di crescita. Per essere identificata come organizzazione ad alte prestazioni, è necessario superare i concorrenti in termini di crescita, di utile per gli investitori e di aspettative future. La maggior parte delle società che hanno registrato i risultati migliori hanno avuto un incremento dei guadagni annui del 25% (o in alcuni casi addirittura superiore). Un'impresa forse relativamente facile per le aziende che si sono appena affacciate sul mercato, ma sicuramente più difficile per le realtà già consolidate.
Una delle società più importanti è sicuramente HSBC Holdings, che non solo guida la classifica di quest'anno per dimensioni, superando Citigroup, adesso al 24° posto, ma anche perché è una delle prime cinque aziende migliori del settore bancario. HSBC ha registrato un tasso di crescita annuo medio del 26% per i ricavi e del 31% per reddito netto negli ultimi cinque anni. Risultati che sembrano più adatti a una banca locale in crescita che a una banca che opera in 83 Paesi, con 10.000 filiali e 2.300 miliardi di dollari di attività.
Tra le aziende di successo troviamo anche nomi noti a livello internazionale, come McDonald's, Nestlé, Toyota Motor e Walt Disney. Queste si piazzano accanto ad alcune stelle nascenti come Turkcell, la più grande società turca nel settore della telefonia, e Infosys Technologies, la potente azienda tecnologica che ha fissato il suo centro direzionale in India.
Le aziende più grandi del mondo: vincitori e sconfitti
Per individuare le realtà migliori abbiamo analizzato 26 settori (privilegiando l'aspetto della produzione) e abbiamo assegnato alle aziende un punteggio sulla base del rapporto tra basso indebitamento e capitale, la crescita delle vendite nel breve e nel lungo periodo, l'incremento dei profitti, l'utile sul capitale e l'utile totale su cinque anni. Abbiamo quindi utilizzato il dato composito ottenuto integrandolo con le previsioni di crescita dei guadagni stimate da Thomson IBES. Per completezza di analisi, sono state poi eliminate diverse società con ottimi numeri e grandi problemi.
Per essere presenti nella classifica erano poi necessari altri requisiti: azioni quotate negli Stati Uniti o ricevute di depositario americano, un prezzo per azione di almeno 5 dollari e patrimonio positivo e vendite per almeno un miliardo di dollari.
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