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| Cosa sono le bande di Bollinger? |  |
Le Bande di Bollinger traggono origine dal loro omonimo ideatore e sono basate su un fattore decisamente importante per la struttura dei mercati: la volatilità.
La volatilità o “standard deviation” è statisticamente lo scarto quadratico medio o radice quadrata della varianza.
Le bande di Bollinger sono tarate su di una media mobile sulla quale vengono calcolate due ulteriori bande di oscillazione, aggiungendo e sottraendo 2 volte la deviazione standard.
La banda superiore è ottenuta aggiungendo alla media mobile 2 volte la deviazione standard, la banda centrale è data dalla media mobile opportunamente tarata, solitamente a 20 rilevazioni, mentre la banda inferiore è ottenuta sottraendo alla media mobile 2 volte la deviazione standard.
Un’ampiezza maggiore del canale è determinata da un’elevata volatilità; contrariamente un canale convergente è caratterizzato da una volatilità in diminuzione.
Il mercato presenta nella sua struttura un andamento non regolare della volatilità. Solitamente una fase di scarsa volatilità viene interpretata favorevolmente per una ripresa della stessa e con essa della tendenza.
Dal punto di vista operativo abbiamo dei segnali importanti quando il mercato esca dalla banda superiore e vi rientra dando un segnale di vendita.
In forma speculare quando si raggiunge la banda inferiore in zona di ipervenduto il sucessivo rientro rappresenta un segnale di acquisto.
Statisticamente esistono buone probabilità che al test di una banda corrisponda il successivo raggiungimento dell’altra.
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