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Pregi ed i difetti delle tre rappresentazioni grafiche: lineare, a barre ed a candele

Le tre rappresentazioni grafiche: lineari a barre ed a candele differiscono innanzitutto per il numero di informazioni che offrono con riferimento al singolo intervallo temporale, analizzato in funzione del time frame prescelto. Un grafico può infatti essere costruito su rilevazioni giornaliere oppure su rilevazioni intraday, che fanno riferimento a intervalli temporali inferiori ad un giorno e corrispondono a 60 minuti oppure 30 oppure 5 e così via.
Prediamo per semplicità un grafico con frequenza giornaliera, in cui i dati vengono cioè aggregati per singola seduta di Borsa.
Il grafico lineare ( fig 1) riporta per ogni seduta il prezzo di chiusura, che sarà rappresentato da un punto sul grafico. L'unione dei punti darà vita ad una linea che rappresenterà l'andamento delle chiusure di tutte le sedute di Borsa. La rappresentazione lineare può anche essere applicata ad un grafico intraday, in tal caso saranno prese in considerazione le chiusure di ogni 60 minuti di contrattazione. Il vantaggio di questa tipologia di grafico è quella di rilevare solo un tipo di prezzo prescelto (quasi sempre la chiusura), considerato di maggior importanza, che fornisca una sintesi di ciò che è accaduto in ciascun intervallo temporale. Il difetto di questa rappresentazione grafica , d'altra parte è proprio la povertà di informazioni che non permette di comprendere come il mercato sia giunto a chiudere una seduta ad un determinato prezzo, piuttosto che ad un altro.
Ipotizziamo di valutare due sedute di Borsa differenti che hanno entrambe chiuso in attivo del 2% rispetto alla seduta precedente ma in cui:
la prima ha chiuso pochi punti sopra l'apertura e la seconda evidenza un prezzo di chiusura molto inferiore all'apertura. Nel primo caso siamo di fronte ad un mercato in cui i compratori hanno stabilmente avuto maggior forza rispetto alle pressioni di vendita e pertanto, se ci troviamo all'interno di un trend rialzista, il segnale sarà di continuazione. Nella seconda giornata invece dopo un rimbalzo iniziale dei prezzi le pressioni dei venditori hanno preso il sopravvento su quelle dei venditori arrestando il trend ascendente eventualmente in atto.
Il primo pregio delle rappresentazioni grafiche a barre ed a candele è proprio quello di evidenziare , in virtù della posizione relativa fra apertura e chiusura , la forza degli acquirenti rispetto a quella dei venditori. Si consideri che questo tipo di informazione assume particolare rilevanza nelle fasi di trend ( sia al rialzo che al ribasso), mentre risulta meno critico nelle fasi laterali.
Il grafico a barre, in particolare, evidenzia la posizione dell'apertura e della chiusura con le barrette orizzontali, la barra a sinistra rappresenta l'apertura e quella a destra la chiusura (Fig. 2 e 3). Nel grafico a candele è invece la colorazione del corpo della candela ( Fig. 4 e 5) a determinare se l'apertura è stata superiore alla chiusura ( candela chiara o vuota) oppure se viceversa la chiusura è stata superiore all'apertura (candela scura ).
Si nota subito in realtà come il grafico a candele risulti più facilmente interpretabile dal punto di vista visivo rispetto al grafico a barre. La rappresentazione che si basa sulle candele è di origine giapponese ed offre come ulteriore vantaggio una serie di patterns ( configurazioni) suddivisi in figure di inversione e di continuazione che offrono interessanti spunti operativi, utili soprattutto in termini di breve periodo.
Vale la pena infine sottolineare che i grafici a barre ed a candele offrono, in realtà, per ogni intervallo temporale 4 informazioni di cui due sono l'apertura e la chiusura (livelli primari) e le altre due sono il massimo ed il minimo testato dai prezzi in quella seduta. La presenza di tutte e quattro le informazioni ci permette di estrapolare considerazioni anche con riferimento alla volatilità dei prezzi in ogni rilevazione temporale. Infatti una candela o una barra piccola o corta indentificheranno una sostanziale stasi nel mercato che potrebbe rappresentare un primo segnale di rallentamento del trend eventualmente in atto. D'altra parte una seduta con una barra o una candela "lunga" indicheranno che la volatilità in quella seduta è stata elevata, mentre le considerazioni relative alla direzionalità dei movimenti dipenderanno dalla vicinanza dei livelli primari (apertura e chiusura) ai livelli estremi ( massimo e minimo).

Figura 1



Figura 2

        

Fig 3 Esempio grafico a barre



Figura 4



Fig. 5 Esempio grafico a candele

 

 


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