|

ETF - Exchange Traded Funds

Indice
  Centro ETF - Home
  Magazine
  ETFNews
  FCWorld
  Quotazioni
  ETF  ITA 
  ETC  ITA 
  ETF USA
  ETF FRA
  ETF GER
  Guida agli ETF
  Definizione
  Storia degli ETF
  Modalità di negoziazione
  Vantaggi e caratteristiche/1
  Vantaggi e caratteristiche/2
  Svantaggi
  Differenze con altri strumenti
  Trattamento fiscale
  Creazione e riscatto quote
  Notizie
  Ultime notizie sugli ETF

Ricerca notizie

Approfondimenti
  Analisi tecnica
  I titoli del giorno
  Risultati societari
  Rating
  Rassegna stampa
  Settori industriali
  Comunicati stampa
  Tutti gli approfondimenti
Video
  ANSA
  Class CNBC
Finanza personale
  Fondi comuni
  Prestiti
  Assicurazioni
  Mutui
  Fisco
GUIDA AGLI ETF


DEFINIZIONE

Gli Exchange Traded Funds (sigla ETF, letteralmente "fondi indicizzati quotati") sono una particolare categoria di fondi o Sicav, le cui quote sono negoziate in Borsa in tempo reale come semplici azioni, attraverso una banca o un qualsiasi intermediario autorizzato. Una delle caratteristiche peculiari di questo innovativo strumento è costituita dall'indicizzazione: gli ETF replicano infatti passivamente la composizione di un indice di mercato (geografico, settoriale, azionario o obbligazionario) e di conseguenza anche il suo rendimento.

Se ad esempio l'indice S&P 500 si apprezza del 2%, l'ETF legato allo S&P 500 registrerà un rialzo della stessa proporzione. Possiamo dunque definire gli ETF come OICR (organismi di investimento collettivo del risparmio) aperti (1) a gestione passiva (2) la cui composizione è vincolata ad un benchmark di riferimento, ossia il paniere di titoli che compone un determinato indice.

Una via di mezzo tra azione e fondo

Gli ETF si caratterizzano come una via di mezzo tra un azione ed un fondo e consentono di sfruttare i punti di forza di entrambi gli strumenti. In particolare acquistando un ETF, è possibile realizzare la diversificazione e la riduzione dei rischi tipica di un fondo di investimento, scambiando le quote del fondo come una normale azione. La trattazione in continua degli ETF rende infatti possibile conoscere il valore di mercato in ogni istante, a differenza dei fondi comuni di investimento tradizionali, il cui valore viene fissato una sola volta al giorno, generalmente a fine giornata. In seguito verranno analizzati dettagliatamente i vantaggi degli ETF e le principali differenze con gli altri strumenti.

NOTE
(1) I fondi si definiscono aperti se il capitale gestito è variabile e di conseguenza l'eventuale ingresso di nuovi risparmiatori o l'uscita dei sottoscrittori modifica il capitale del fondo.

(2) La strategia di gestione di portafoglio passiva comporta la riproduzione fedele di un indice di riferimento, il cui rendimento dipende esclusivamente dalla scelta del benchmark. Compito del gestore non è dunque battere la performance del parametro utilizzato come confronto, tipico della gestione attiva, ma semplicemente di replicarlo. La prima differenza tra le due gestioni è il costo. Quella passiva chiederà commissioni decisamente più contenute, mentre chi si propone di fare meglio dei parametri di riferimento pretende dal sottoscrittore una commissione maggiore.

pagina successiva



Copyright © 2008 Yahoo! - Tutti i diritti riservati.
Importante: leggere la liberatoria e la nota sui Fornitori di quotazioni, analisi e notizie.
Elenco delle Borse mondiali coperte da Yahoo! Finanza con i rispettivi minuti di ritardo.
La Tua Privacy - Testo Aggiornato    Domande e commenti