IL PROCESSO DI CREAZIONE E RISCATTO DI NUOVE QUOTE PER INVESTITORI ISTITUZIONALI
E' possibile classificare due tipi di mercati in cui vengono negoziati gli ETF:
1) un mercato primario, accessibile agli investitori istituzionali e ai market maker, che sottoscrivono quote in blocchi nella fase di lancio dell'ETF.
2) un mercato secondario, destinato sia alla clientela retail, sia a quella istituzionale, su cui i fondi sono quotati in tempo reale.
Il particolare meccanismo attraverso il quale gli investitori istituzionali sottoscrivono le quote di un ETF è chiamato "creation/redemption in kind", che tradotto significa "creazione/riscatto in natura". Per ottenere le quote in blocchi (creation shares) degli ETF dalla società di gestione emittente, le istituzioni finanziarie possono pagare in denaro un importo corrispondente alla NAV del fondo, oppure possono cedere un paniere di azioni rappresentativo dell'indice sottostante, chiamato "paniere perfetto", che viene spesso aggiustato tramite un conguaglio in denaro (positivo o negativo). Ogni giorno di borsa, la società di gestione, pubblica la NAV, la composizione del paniere perfetto e l'aggiustamento in denaro per la sottoscrizione mediante apporto di titoli. Un volta sottoscritte, le quote ETF possono essere immesse nel mercato secondario. Le condizioni del procedimento di sottoscrizione prevedono generalmente un taglio minimo di 50.000 quote ETF oltre al pagamento di commissioni alla società di gestione. Ad esempio, per il DJ Euro Stoxx50 Master Unit, il cui valore iniziale è stato fissato a 1/100 dell'indice Euro Stoxx 50, la sottoscrizione di nuove quote richiede attualmente una somma pari a 50.000 volte al prezzo del fondo, circa 1,169 milioni di euro (al 17 aprile 2002). Negli Stati Uniti, il NAV degli SPDRS al 17 aprile 2003 è di 88,30 dollari, di conseguenza la creazione di nuove quote comporta una disponibilità finanziaria di circa 4,4 milioni di dollari.
L'operazione di riacquisto o "redempion" avviene nel modo opposto: l'investitore autorizzato decide di cedere le quote di ETF in suo possesso (sempre in blocchi di 50.000 titoli) e riceve un paniere di azioni che replica l'indice di riferimento, oltre ad una somma di denaro per i dividendi ed i proventi dei dividendi reinvestiti.
La perfetta correlazione tra il prezzo dell'ETF e l'indice benchmark è garantita dalla possibilità per gli investitori istituzionali di effettuare 2 tipi di arbitraggi possibili, in caso di scostamento di prezzo dal NAV:
1. Creazione di nuove quote mediante consegna di un paniere di azioni sottovalutate per rivendere queste quote in Borsa.
2. Acquisto di ETF a sconto nel mercato secondario per poi scambiare le quote di ETF presso il fondo contro il paniere di azioni sottostanti.
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