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Euro-Glossario
Tutti i termini dell'Euro.
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Fase transitoria
Periodo che va dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2002 in cui l’EURO potrà essere utilizzato soltanto per le transazioni monetarie che non avvengono in contanti.
Moneta scritturale
Moneta sotto forma di scritture contabili che non circola sotto forma di banconote o monete metalliche.
Parametri di Maastricht
Si tratta di criteri economici che vengono utilizzati per valutare la convergenza tra le economie dei Paesi aderenti all’Unione Economica e Monetaria e riguardano tasso di inflazione, tassi di interesse a lungo termine, rapporto percentuale tra debito pubblico e Prodotto Interno Lordo (PIL), rapporto percentuale tra deficit del bilancio dello Stato e Prodotto Interno Lordo e tassi di cambio.
Patto di stabilità e crescita
È l’accordo siglato dai Paesi europei allo scopo di garantire che l’impegno per la stabilità realizzato per l’ingresso nell’Unione economica e monetaria non venga meno in futuro. In particolare, prevede pesanti sanzioni per quei Paesi membri dell’UEM che non rispettassero in futuro il parametro del 3% (relativo al deficit di bilancio rispetto al PIL) se non per cause del tutto eccezionali.
Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC)
Sistema europeo di Banche Centrali. Esso aggrega le banche centrali dei Paesi dell’UEM e la BCE. Le banche nazionali sono gli agenti operativi della Banca Centrale Europea per la realizzazione della politica monetaria e la supervisione del sistema finanziario.
Sistema Monetario Europeo II (SME II)
È l’accordo monetario che lega all’EURO le valute europee che non ne fanno parte, come la sterlina inglese e la corona danese. Come l’accordo precedente, prevede che queste monete, in vista del loro ingresso nell’UEM, fluttuino all’interno di una banda del più o meno 15% attorno a una parità centrale stabilita con l’EURO.
Trattato di Maastricht
Trattato entrato in vigore nel novembre del 1993 e recante modifiche al trattato di Roma del 1957. La parte più rilevante del Trattato è rappresentata dal progetto di Unione Economica e Monetaria tra i Paesi aderenti all’Unione Europea con l’indicazione dei criteri necessari ad accedervi, la descrizione della Banca Centrale Europea e l’indicazione di una data per l’avvio della terza fase dell’Unione Economica e Monetaria. Integrato ed ampliato dal Trattato di Amsterdam del 1997.
Trattato di Roma
Trattato istitutivo della Comunità Economica Europea, siglato a Roma nel 1957 da Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda.
Unione Economica e Monetaria (UEM)
Si indica in questo modo un’area caratterizzata dalla libera circolazione di beni, servizi, persone, capitali, un sistema di cambi fissi, una politica monetaria unica e da una disciplina comune delle politiche di bilancio.
Valuta
Il termine si riferisce in generale alla moneta circolante, ma più tecnicamente all’insieme delle banconote di altri Paesi e dei titoli di credito a vista in moneta estera.
Volatilità
Si usa il termine per indicare le caratteristiche di determinati tipi di prezzo come, per esempio, i tassi di cambio o le quotazioni azionarie o di determinate variabili economiche il cui movimento risulta di difficile previsione.
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