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Come analizzare una società tecnologica


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Fase 3: le analizziamo
Ed eccoci pronti per un'analisi più approfondita e violenta. In questa analisi contano molto le informazioni che scopriremo, ma contano almeno altrettanto le regole di comportamento. E queste ultime si imparano SOLO con l'esperienza. Per questo vi consiglio di tenere bene a mente le mie raccomandazioni: è quello che ho imparato in tanti anni di Nasdaq e investimenti. Bene, siamo pronti no? Allora cominciamo ad analizzare BRCM e TVLY.

Broadcom Corporation (NasdaqNM:BRCM): ri-cliccate qui http://finance.yahoo.com/q/pr?s=BRCM
Come vedete ci sono moltissime informazioni in queste pagine. Ma quello che conta davvero è:
1 Individuare gli indicatori più importanti;
2 Imparare a leggerli correttamente;
3 Ricordarsi che i dati cambiano e bisogna verificarli spesso: il vincitore di oggi potrebbe essere lo sconfitto di domani.

Quali sono gli indicatori più importanti per una società tecnologica e come si leggono?
Per me le cose che contano sul serio sono:
1 La velocità della crescita: almeno il 50 per cento di aumento delle vendite (sales) all'anno, seguita trimestre per trimestre;
2 La qualità delle vendite: almeno il 40 per cento di margine lordo sul venduto (gross margin);
3 Leadership nel settore: prima, seconda o terza;
4 Utili: se ci sono è molto meglio, specie se non sacrificano la crescita e quindi la leadership presente e futura;
5 Forza finanziaria: niente debiti e molta cassa in proporzione alle dimensioni e al settore;
6 Management: la qualità di chi disegna ed esegue le strategie di una società tecnologica è assolutamente fondamentale;
7 Proprieta': se i principali azionisti di una società controllano oltre il 20 per cento della medesima company questo è un buon segnale: hanno più interesse che le azioni salgano e non solo;
8 Modello di business: qui entra in scena la Net-titudine, l'attitudine alla Rete al Simulmondo. Un fattore decisivo per me;
9 Vantaggi competitivi: brevetti tecnologici, copyrights, in generale elementi tecnici e/o di mercato che erigono barriere rispetto ai concorrenti. E che danno alti margini di guadagno.
Piu' indicatori positivi come questi ci sono e meglio è.

Un'altra cosa che conta abbastanza è il 'sentiment' generale sul settore e naturalmente sulla società. Remare contro è piuttosto difficile e non è il caso di farlo se non siete assolutamente sicuri di quello che fate.

Fase 4: finalmente investiamo
Le cose da ricordarsi prima e durante l'investimento non sono moltissime. Io tengo d'occhio queste che seguono:
1 Quando entrare e come;
2 Come seguire l'investimento;
3 Come e perchè uscire.
Dopo aver Avvistato, Seguito e Analizzato le società che ci interessano, e se le medesime hanno resistito alle nostre torture, bene: è il momento di metterci i soldi. Ed ecco le vostre domande: quando ce li mettiamo? Per quanto ce li teniamo? Quando ce li riprendiamo? Io entro quando la società che mi interessa ha un calo e sta per entrare in un periodo stagionale positivo. Di solito i periodi migliori sono verso la fine di agosto per il Nasdaq e i primi di settembre per Milano e l'Europa. Poi ci sono le stagioni dei singoli settori.

Un altro momento buono è se la società ha appena annunciato uno split oppure si presume che abbia avuto un buon trimestre. Ricordatevi di anticipare sempre questi eventi. Buy the rumours and sell the news. Significa che in generale la borsa compra quando pensa che qualcosa stia per succedere e vende quando questa cosa succede sul serio. Ricordatevi sempre che stiamo parlando di società tecnologiche, speculative, rischiose.

Un'ultimissima cosa: non sempre investire o uscire da un investimento significa farlo in una sola mossa. Io, per esempio, uso molto questa tattica:
1 Decido che una società mi piace e investo una somma pari al 25 per cento di quello che ho in animo di rischiare in totale su quella company;
2 Appena la società mi da segnali incoraggianti di crescita ci metto un altro 25 per cento e così via fino al 100 per cento.
3 Se invece di quelli incoraggianti arrivano dei segnali negativi scalo l'investimento in varie mosse per diminuire il rischio. Esattamente il contrario di come fanno molti con il sistema del 'mediare in basso' che come sapete non amo per niente. Questo sistema puo' essere anche usato con gli stop loss automatici.
4 Quando i miei obbiettivi di crescita sono stati raggiunti posso anche scalare l'investimento in basso e mettere in cassaforte i profitti.

Come sempre la regola numero uno è: mai cercare di comprare al minimo e di vendere al massimo. Tutti ci provano e nessuno ci riesce. Con il risultato che si perdono ottime occasioni meno estreme di acquisto e di vendita. Lasciate che i 'vincitori' lavorino per voi. Lo fanno benissimo.


Originariamente pubblicata il 6/7/2000 su FinanzaWorld


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