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MODELLO 730 Carichi famigliari e spese sanitarie: come "tagliare" le tasse?
Si avvicinano le scadenze per il pagamento delle tasse, per cui è il momento di iniziare la raccolta della documentazione per beneficiare degli sgravi previsti per l’anno in corso. Il modello 730 deve essere consegnato dal lavoratore al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro in caso di dipendente), se quest’ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare assistenza fiscale. In caso contrario, il termine è fissato per il 31 maggio (che cade di domenica, per cui slitta al 1 giugno) e la consegna va fatta a un Caf o a un professionista abilitato. Quindi, entro il 15 luglio il sostituto d’imposta, il Caf o il professionista abilitato devono trasmettere la documentazione all’Agenzia delle Entrate.
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Chi è interessato?
Il modello 730 riguarda i lavoratori dipendenti (tranne quelli che hanno anche redditi di impresa o derivanti dall’esercizio di arti o professioni), i pensionati, i soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca; i
sacerdoti della Chiesa cattolica; i giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.); i soggetti impegnati in lavori socialmente utili; infine i produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta. Tutti gli altri, dovranno utilizzare il modello Unico-Persone Fisiche.
Nel caso di coniugi, c’è la possibilità di presentare entrambi modelli al sostituto d’imposta di uno dei due.
Il bonus famiglia
La principale novità per il 2009 riguarda il cosiddetto “Bonus famiglia”, una somma una tantum disposta per venire incontro alle esigenze economiche create dalla crisi. Al beneficio possono accedere le famiglie in particolari condizioni di disagio, con un range variabile tra i 200 euro (pensionati single) e reddito fino a 15 mila euro e 1.000 per le famiglie con familiare e carico portatore di handicap e un reddito non superiore a 35mila euro. Ovviamente, il bonus può richiesto solo a patto che non sia stata già fatta una domanda in tal senso all’Agenzia delle Entrate. Il beneficio, se spettante, viene riconosciuto ad un solo componente del nucleo familiare e pertanto non può essere chiesto da più componenti dello stesso nucleo.
La spesa sanitaria
In linea con quanto previsto gli anni scorsi, è possibile detrarre il 19% delle spese mediche, di assistenza sanitaria specialistica, chirurgiche e quelle per protesi dentarie. Il risparmio opera al di sopra dei 129,11 euro complessivi. Per ottenere le detrazioni, è necessario aver conservato tutti gli scontrini e che gli stessi spieghino la natura e la tipologia della prestazione ricevuta, oltre al codice fiscale del destinatario. Non possono essere detratte le spese sostenute per l’acquisto di parafarmaci e prodotti non medicinali.
Sconti sulla casa
Chi ha sottoscritto un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale può usufruire di una detrazione pari al 19% sugli interessi passivi e gli oneri accessori (come le spese notarili) fino a un massimo di 4mila euro (lo scorso anno il tetto si era fermato a 3.615 euro). In presenza di più titolari, il massimale deve essere suddiviso in maniera proporzionale.
Un’altra novità riguarda la detrazione del 19% sulle spese per gli abbonamenti ai mezzi pubblici. Chi ha effettuato una ristrutturazione edilizia può contare su una detrazione – ripartita in dieci anni - del 36%, con un limite di spesa di 48mila euro per immobile. In caso di svendita, il beneficio passa all’acquirente. Confermate anche le detrazioni “verdi” del 20% per l’acquisto di frigo, inverter e motori a elevata efficienza energetica.
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