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FISCO Consigli utili per chi vince al SuperEnalotto
di Luigi dell'Olio
Cresce la febbre per il Superenalotto, complici un jackpot da sogno e la crisi economica. Ma, a conti fatti, si scopre che il vero vincitore del concorso a premi più amato dagli italiani è lo Stato che porta a casa metà del montepremi.
Corsa ai numeri vincenti
L’estrazione di domani sera promette vincite da sogno: in caso di 6 – che che ormai manca da 73 concorsi consecutivi, quasi sei mesi – il fortunato porterebbe a casa il premio record di 88,2 milioni di euro. Così gli ultimi giorni hanno segnato una crescita delle giocate pari al 60,9% rispetto a quanto fatto registrare solo una settimana fa, del 173% nel confronto con due settimane fa. Secondo le stime di Agicos (agenzia stampa specializzata in giochi e scommesse) ottobre ha già registrato il più alto numero di scommesse nella storia del Superenalotto, con 225 milioni di euro finora raccolti, destinati a crescere ulteriormente nelle ultime estrazioni previste.
Una gallina d’oro per l’Erario
Il Superenalotto è una gallina dalle uova d’oro per le disastrate casse pubbliche. Di fatti, la vincita non è soggetta a tassazione, ma solo perché il prelievo avviene alla fonte. E si tratta del gioco in cui l’Erario porta via la quota maggiore rispetto alla raccolta: per ogni 100 euro vinti, 49,5% finiscono allo Stato. Una somma di gran lunga maggiore rispetto agli altri, in cui il prelievo fiscale si aggira tra il 20 e il 30%. Per non parlare delle scommesse sportive, la cui tassazione non supera il 5%.
Nel 2007 il gioco ha raccolto in Italia un miliardo e 940 milioni: di questi, 960 milioni sono confluiti nelle casse statali. Simile l'andamento per il 2008: nei primi nove mesi la raccolta ha raggiunto il miliardo e 460 milioni, di cui 723 destinati allo Stato.
Una volta tolto il prelievo che finisce allo Stato, dei 100 euro iniziali ne restano 50,5: di questi, otto vanno al punto vendita, 4,4 alla Sisal (l’azienda che gestisce i concorsi a pronostici più famosi in Italia: Superenalotto, Totip+, Tris) e solo i restanti 38 vanno a formare il montepremi. In sostanza, dunque, poco più di un terzo dei soldi messi sul piatto dai giocatori viene loro restituito in premi.
Come riscuotere le vincite
La modalità di riscossione delle vincite varia in base all’ammontare:
Se la cifra non supera i 520 euro, si può passare all’incasso presso una qualsiasi ricevitoria Sisal entro il 45esimo giorno dalla data di effettuazione del concorso. Se la somma è superiore a questa somma, ma entro il limite di 5.200 euro, ci si può recare, presso la ricevitoria nella quale si è effettuata la giocata oppure, entro il 45° giorno dalla data di effettuazione del concorso, presso i punti pagamento premi della Sisal (consultare il sito per trovare quello più vicino). Se ci si attiva tra il 46esimo e il 120esimo giorno, invece, occorre inoltrare la scheda vincente in originale all'ufficio premi centrale della Direzione Generale, che si trova in via Alessio di Tocqueville, 13 - 20154 Milano;
Per importi compresi tra 5.200 e 52mila euro , il vincitore può effettuare una richiesta di bonifico presso i Punti Pagamento Premi della Sisal, entro il 45esimo giorno dalla data di effettuazione del concorso, oppure può inoltrare la scheda vincente in originale all'Ufficio premi centrale della Direzione Generale Sisal, Via Alessio di Tocqueville, 13 - 20154 Milano o allo Sportello premi Sisal di Viale Sacco e Vanzetti, 89 - 00155 Roma, entro il 120esimo giorno dalla data di effettuazione del concorso.
Per vincite di importo complessivo superiore a 52mila euro è necessario inoltrare, entro il 120esimo giorno dalla data di effettuazione del concorso, la scheda vincente in originale all'ufficio premi della Direzione Generale Sisal, Via Alessio di Tocqueville, 13 - 20154 Milano o allo Sportello premi Sisal di Viale Sacco e Vanzetti, 89 - 00155 Roma. Il pagamento della vincita sarà effettuato dal 61°esimo giorno dalla data di effettuazione del concorso, vale a dire a quota divenuta definitiva. Il relativo importo, maggiorato degli interessi in conformità al Decreto del Ministro delle Finanze del 24.04.1998, è corrisposto al netto delle spese.
L’anonimato ha un prezzo
Molti vincitori, per varie ragioni, preferiscono non rivelare la propria identità. L’anonimato è possibile, ma ha un prezzo: occorre, infatti, rivolgersi a un notaio e lasciare che sia lui a condurre in porto la pratica. Di solito, la sua parcella si aggira tra il 2 e il 5% della vincita.
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