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PENSIONI
Si apre una nuova finestra!

di Luigi dall'Olio

Ancora pochi di giorni di lavoro e poi arriverà la pensione. Il 1° aprile si aprirà la nuova finestra Inps per tutti coloro che hanno maturato 40 anni di contributi entro il 31 dicembre 2008 (se dipendenti) o entro il 30 settembre 2008 (se autonomi) e per chi ha raggiunto i requisiti di vecchiaia (65 anni gli uomini, 60 le donne), secondo quanto previsto dall’ultima riforma previdenziale. Nessuna novità, invece, per coloro che alla fine del 2008 hanno raggiunto i 35 anni di contributi e compiuto 58 anni, per i quali la possibilità del pensionamento è rinviata al prossimo luglio.

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Regole più rigide
In base alle nuove regole, basate su un primo scalino (ossia 58 anni di età per i dipendenti, 59 per gli autonomi e 35 anni di contributi sino al 30 giugno 2009), chi raggiunge la pensione di anzianità può usufruire di sole due possibilità di uscita, anziché quattro come in passato. Dunque, i lavoratori dipendenti, a seconda che i requisiti contributivi e anagrafici vengano raggiunti nel primo o secondo semestre, hanno la possibilità di lasciare il lavoro o dal 1° gennaio o dal 1° luglio dell’anno successivo. In questo senso, la finestra di aprile è chiusa per chi ha maturato 35 anni di contributi con 58 anni di età nel secondo semestre del 2008 che, quindi, dovrà attendere luglio 2009. A risentire degli effetti di queste nuove finestre sono soprattutto gli autonomi. Infatti, per gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti non è prevista, a differenza dei dipendenti, la cessazione dell’attività lavorativa. Per chi si è messo in proprio, a seconda che il diritto venga perfezionato nel primo o secondo semestre, ci sarà la possibilità del pensionamento dal 1° luglio dell’anno successivo o addirittura dal 1° gennaio del secondo anno successivo. Una misura motivata con il fatto che gli autonomi tendono a versare un numero inferiore di contributi durante la loro vita lavorativa, per cui la loro permanenza al lavoro serve a incrementare le disponibilità per la pensioni.

Per chi ha maturato 40 anni di contributi
Pochi mutamenti per chi dispone, invece, di 40 anni di contributi, per i quali restano ferme le quattro finestre già utilizzate fino al 2007. Per i lavoratori dipendenti le finestre di luglio e ottobre sono valide per chi accumula, rispettivamente, i requisiti entro il primo o secondo trimestre dell'anno e sono legate a un'età minima di 57 anni. Questa condizione, introdotta allo scopo di ritardare l'uscita dei più giovani, non vale per le uscite successive di gennaio e aprile alle quali può accedere chi matura i requisiti nel terzo e quarto trimestre dell'anno precedente. Anche per i lavoratori autonomi le finestre restano quattro, ma la decorrenza del primo assegno slitta rispetto al momento in cui si raggiungono i 40 anni. La pensione scatta, infatti, dal 1 ottobre, dal 1 gennaio, dal 1 aprile o dal 1 luglio dell'anno successivo, a seconda che il requisito venga raggiunto rispettivamente nel primo, secondo, terzo o quarto trimestre dell'anno. La finestra di aprile, dunque, è valida solo per gli autonomi cha hanno raggiunto i 40 anni di anzianità entro settembre 2008.

Cosa succede con le pensioni di vecchiaia
Fino al 31 dicembre 2007, la decorrenza della pensione di vecchiaia partiva dal 1° giorno del mese successivo al raggiungimento dell’età pensionabile. Dal 1° gennaio 2008, invece, anche la pensione di vecchiaia è stata allineata ai parametri previsti per quella di anzianità, introducendo le uscite programmate, che diluiscono il periodo di attesa tra il momento in cui vengono raggiunti i requisiti e quello in cui si comincia effettivamente a percepire l’assegno, provocando, quindi, un allungamento dell’età pensionabile. Anche in questo caso le finestre restano quattro: 1° gennaio, 1° aprile, 1° luglio e 1° ottobre. I dipendenti potranno, dunque, incassare la rendita solo a partire dal trimestre successivo a quello in cui maturano i requisiti anagrafici. Da aprile potrà incassare la rendita chi ha compiuto i 60 e i 65 anni entro fine 2008, mentre gli autonomi dovranno aver raggiunto i 60 o 65 anni a settembre scorso.



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