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MUTUI
Banca d'Italia, dati 2007:
il mercato è stabile

martedì 22 aprile 2008
in collaborazione con Mutuionline

I nuovi dati diffusi oggi da Banca d’Italia mostrano un mercato dei mutui che nel 2007 ha retto bene agli effetti del subprime americano. La crisi esplosa negli USA all’inizio di agosto aveva infatti originato notevole tensione sui mercati, con un brusco innalzamento dei tassi d’interesse interbancari e una maggiore cautela nella erogazione di nuovi finanziamenti. Quella tensione è tuttora presente, come testimoniano le valutazioni prudenti di questi giorni sull’entità complessiva della crisi e con gli indici Euribor nuovamente aumentati nell’ultimo mese di diversi decimi di punto, a breve distanza dai massimi di dicembre.

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Il Bollettino Statistico della Banca d’Italia, fonte dei dati di molti osservatori sui mutui, mostra comunque come, nonostante la crisi, nel 2007 il mercato italiano dei mutui si sia mantenuto stabile e solido, anche al di là delle aspettative. Le erogazioni per acquisto di abitazioni alle famiglie consumatrici sono ammontate a 62,73 miliardi di Euro, contro i 62, 87 miliardi del 2006, con un calo dello 0,23%. Più che di calo si deve parlare quindi di sostanziale stabilità, vista la situazione sfavorevole venutasi a creare nella seconda parte dell’anno. Anche l’andamento dei trimestri testimonia la solidità e l’equilibrio del mercato durante tutto l’anno: in ognuno dei trimestri l’erogato totale è stato in linea con quello del corrispondente periodo del 2006. E proprio la seconda metà dell’anno, che avrebbe dovuto risentire maggiormente della crisi, ha invece fatto segnare un + 2% nell erogato rispetto al 2006. Il momento di debolezza si è dunque registrato più nella parte iniziale dell’anno, probabilmente anche per effetto delle crescenti preoccupazioni sull’aumento del tasso variabile.

In crescita anche le consistenze dei mutui, cioè il valore totale dei mutui ancora in essere, aumentate del 7,6% rispetto alla fine del 2006, attestandosi oltre 224.000 miliardi di euro. La crescita è peraltro minore rispetto a quella degli anni precedenti, sia per la tenuta del mercato sia per effetto delle estinzioni anticipate e delle sostituzioni di mutui già esistenti, che hanno permesso a molte famiglie di passare a mutui più convenienti ma non hanno, ovviamente, incrementato la consistenza dei mutui. L’esame dei dati per area mostra che l’area di maggiore importanza per i mutui resta sempre il Nord-Ovest, con quasi 22,6 miliardi di erogato (valore in crescita del 3% rispetto ai 21,9 miliardi del 2006) che vale poco meno del 36% del mercato. Seguono il Centro e il Nord-Est, rispettivamente con 14,2 miliardi (22,6% di quota) e 14,12 miliardi (22,5%), entrambi in leggero calo rispetto al 2006 (-2,0% e -2,8%). Stabile (-0,9%) l’area Sud e Isole, spesso considerata la più esposta al maggior costo del denaro, con quasi 11,9 miliardi di erogato (18,9% di quota). Tra le singole regioni il primato resta saldamente alla Lombardia, con una quota di mercato del 25% per quasi 15,7 miliardi di erogato, in crescita di oltre il 5% rispetto all’anno precedente. Secondo, anche se distanziato, il Lazio, con 7,46 milardi, in calo del 3,4% e con una quota di mercato dell’11,9%.

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Dopo la crisi di agosto si temeva un forte effetto di rallentamento del mercato dei mutui, ma le prime evidenze sul periodo critico rivelano una gestione attenta e misurata delle proprie dinamiche finanziarie sia da parte degli istituti bancari sia dei loro clienti. Il perdurare della crisi e della tensione sui tassi anche nel 2008, unita alle recenti valutazioni della BCE che lasciano poco spazio per una discesa a breve dei tassi, mantengono comunque il mercato in una situazione incerta e di lenta definizione.

Il progressivo passaggio al tasso fisso e il crescente ricorso alla sostituzione del mutuo, registrati anche dall’osservatorio MutuiOnline, sono del resto sintomi della ricerca da parte delle famiglie di soluzioni adeguate a recuperare quella stabilità e quella convenienza che gli aumenti dei tassi avevano via via ridotto. Alla luce dei dati di Banca d’Italia risulta anche che nel 2007 MutuiOnline, intermediando mutui per poco meno di 1,2 miliardi, abbia raggiunto una quota superiore all’1,9% dell’intero mercato nazionale, dati in crescita rispetto ai 695 milioni di euro intermediati nel 2006 per una quota di mercato dell’1,1%.



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