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MUTUI
Trasferibilità, non ci siamo!

di Fausta Chiesa

A un anno di distanza dalla legge che consente di spostare a costo zero il prestito per l’acquisto della casa in una banca che offre un prezzo più conveniente (tecnicamente si chiama portabilità del mutuo utilizzando la surrogazione dell’ipoteca), un’inchiesta di Altroconsumo rivela che la situazione è diversa da come dovrebbe essere. Ci sono ancora molte banche a cui il concetto “sfugge”. A svicolare dalla legge sono soprattutto le nuove banche, che rifiutano il cliente in entrata, cioè di prendersi in carico il vecchio mutuo di qualcuno a costo zero.

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Pochissimi in regola, scarsa trasparenza
Su 40 filiali di aziende di credito a Roma e a Milano indagate, soltanto due – cioè il 5% - erano disponibili a trasferire il mutuo a costo zero: si tratta di una filiale di Intesa-Sanpaolo e di una del Banco Desio, ambedue a Roma. Tutte le altre hanno chiesto un contributo, giustificandolo per esempio con le spese notarili o con quelle bancarie. Altra pecca delle banche, la scarsa trasparenza per confrontare i mutui. Anche se la legge non le obbliga, le banche si sono volontariamente impegnate a consegnare il cosiddetto Esis, un modello dove è indicato l’Isc (l'indicatore sintetico del costo del finanziamento), che comprende tutte le spese. L’Isc è uno strumento necessario per paragonare le offerte di tutte le banche, istituti stranieri compresi. Su 168 istituti di credito interpellati per stipulare un mutuo, solo 68 hanno consegnato il modello. Ecco come dovrebbero andare le cose se la legge fosse applicata. Le risposte di Altroconsumo.

Come è possibile trovare un mutuo più conveniente?
Chiedendo un preventivo a un broker online o direttamente nelle agenzie bancarie, ricordandosi di richiedere il modulo Esis. Il mutuo più conveniente è quello che ha l’Isc, cioè il costo di finanziamento, più basso.

Ci sono condizioni per poter usufruire della surrogazione a costo zero?
Sì, il capitale finanziato dalla nuova banca deve essere uguale al capitale residuo del vecchio finanziamento. Per sapere a quanto corrisponde, è possibile verificare il capitale residuo controllando sulla contabile che la banca invia ogni volta che paga la rata. Alla vecchia banca bisogna richiedere un preventivo precisando che si vuole fare la surrogazione.

Come è possibile sapere se è veramente conveniente?
Al momento, Altroconsumo offre un servizio “Come muoversi nel mondo nei mutui” gratuito anche per i non soci che aiuta a verificare che l’offerta già individuata sia veramente conveniente(www.altroconsumo.it).

Quali documenti bisogna farsi dare dalla vecchia banca?
Bisogna farsi rilasciare il conteggio estintivo del mutuo, da portare alla nuova banca. Di solito ci vuole un mese per ottenerlo, ma è una formalità necessaria.

Dove si firma il nuovo mutuo?
Dal notaio. Una volta ottenuto il conteggio estintivo del mutuo, bisogna fissare un appuntamento dal notaio, dove dovranno venire anche la banca originaria e quella subentrante. E’ il notaio che redige l’atto di surrogazione. In teoria basterebbe la copia autentica di una scrittura privata, ma le banche chiedono l’atto notarile.

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Chi paga le spese notarili?
Le spese notarili sono a carico della nuova banca. Alcune banche online le fanno pagare al cliente, ma le detraggono successivamente dalla rata del mutuo.

Chi ha pagato deve essere rimborsato?
Secondo noi, la risposta è sì. Consigliamo di fare una segnalazione all’Antitrust con il modulo disponibile sul sito Altroconsumo, da spedire all’autorità Antitrust.



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