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MUTUI
La rinegoziazione sta per arrivare!

di Fausta Chiesa

Il 24 giugno è stato definito il testo dell'accordo tra il ministero dell'Economia e l'Associazione bancaria italiana per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati prima del 29 maggio 2008. Ma prima di illudersi, bisogna chiarire che se le banche si offrono di dare la bombola, è perché la bombola dovrà essere pagata. Quello che viene proposto con il nuovo protocollo, al quale poi le banche dovranno dare singolarmente la propria adesione, è una rata - e non un mutuo o un tasso - fissa al livello medio del 2006. Lo scopo è quello di alleggerire l’esborso a chi si è visto lievitare la rata, ma non significa che il tasso è diventato più conveniente.

Confronta le offerte di mutuo e risparmia

Alla scadenza (originaria) del mutuo ristrutturato la banca rifarà i conti: se il saldo del conto accessorio è ancora in rosso perché i tassi sono rimasti elevati, si allungherà la scadenza del mutuo. Se invece i tassi nel corso del tempo scendono e azzerano il conto accessorio, la rata del mutuo potrà nel frattempo anche essere scesa.

Che cosa cambia:

  • per chi accede alla rinegoziazione il mutuo diventa a rata fissa
  • l'importo della rata (fissa) è quello pagato in media nel 2006
  • la durata resta inizialmente invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà all'andamento dei tassi di interesse.

    Se nel tempo che va dal momento della rinegoziazione alla scadenza i tassi di interesse sono mediamente saliti o non sufficientemente diminuiti, la durata del mutuo sarà ampliata, sempre con la medesima rata fissa, per il periodo sufficiente a rimborsare l'eventuale finanziamento accessorio. Se durante la vita del mutuo i tassi di interesse sono scesi in misura superiore al beneficio già acquisito con il passaggio alla rata fissa, la rata sarà portata a un livello inferiore.

    Dal 1 gennaio 2009, se vorrai potrai pagare rate mensili più leggere, allungando però i tempi della durata del mutuo. Ciò significa che se questa formula ti interessa, dovrai comunicarlo alla tua banca entro il 31 dicembre 2008. Questa possibilità si aggiunge a quella già esistente della portabilità del mutuo, cioè quella di cambiare banca per passare a un istituto che ti fa un’offerta più vantaggiosa. Per fare la tua scelta, sappi che le associazioni dei consumatori sono scettiche. Secondo i loro calcoli, il mutuatario ci guadagna ben poco nel lungo periodo: tutta l'operazione, infatti, porta a una riduzione della rata attuale (e nemmeno di tanto), ma rimanda semplicemente al futuro i maggiori oneri dovuti all’aumento dei tassi.

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    Secondo Adiconsum, la rinegoziazione deve essere scelta soltanto in casi estremi di difficili situazioni economiche, ma non comporta nessun reale vantaggio, semplicemente un rinvio dei costi. E’ invece più vantaggioso trattare una rinegoziazione dello spread nei confronti della propria banca oppure di trasferire il mutuo ad un’altra banca attraverso l’applicazione della procedura di portabilità.

    I consigli delle associazioni dei consumatori:

  • Se sei in grado di pagare la rata, pur con i relativi aumenti subiti in questi anni, continua a farlo, poiché con l’accordo Abi-governo rischi di pagare anche 10-12mila euro in più rispetto a quanto programmato al momento dell'accensione del mutuo.
  • Se non sei in grado di pagare la rata, prima di aderire all’accordo Abi-governo tenta un negoziato con tua banca per ridurre il costo della rata, per ottenere uno spread più basso e valuta anche la possibilità di cambiare banca.



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